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Ascolta qui l'intervento del Segretario Generale Gennarino De Fazio

Su convocazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministro per la Pubblica Amministrazione, ha avuto il via questa mattina, in videoconferenza, il negoziato per la stipula del primo CCNL, per il triennio 2018-2020 per l’Autonoma area negoziale dei Dirigenti delle Forze di Polizia a ordinamento civile.

Com’è noto, il Provvedimento (DPR) che ne conseguirà regolerà solo alcune materie del rapporto di lavoro, espressamente indicate dalla fonte primaria, e non, per esempio, il trattamento economico fondamentale, che rimane determinato attraverso meccanismi regolati ex lege.

L’incontro è stato preseduto dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, con la partecipazione dei rappresentanti dei Ministeri e delle Amministrazioni (per la PolPen, fra gli altri, il Sottosegretario Ferraresi, il Capo del DAP Petralia, il DGPR Parisi).

La UILPA PP, dopo aver preliminarmente stigmatizzato l’assenza dei ministri interessati (oltre a quello per PA) come aveva già fatto in apertura delle trattative per il rinnovo del CCNL per il personale non dirigente delle FF.PP. e delle FF.AA., ha fra l’altro evidenziato che mai come in questo momento, quantomeno negli ultimi 4/5 lustri, il Paese deve mettere al centro dell'attenzione politica il tema sicurezza. Non sfugge l’emergenza sanitaria, non sfuggono le tensioni economiche e sociali, anche di questi giorni, ma non ci può essere certezza sanitaria, benessere sociale e rilancio economico se non si salvaguarda la sicurezza complessiva del nostro Paese, ivi compresa quella delle carceri.

E se tutto ciò è vero, com’è vero, – ha detto la UILPA PP – lo è ancor di più in relazione a quelle donne e a quegli uomini in divisa che, assumendosi responsabilità, non solo giuridiche, ma anche e soprattutto morali, in prima persona si trovano a capo delle strutture e spesso devono assumere in qualche frazione di secondo decisioni difficili, che appunto si ripercuotono sulla collettività e, direttamente, sulle persone che da loro dipendono.

Allora, per la UILPA PP, questa è un’occasione storica, non solo perché si tratta di stipulare un accordo propedeutico al primo DPR concernente l’Autonoma area negoziale della Dirigenza, ma anche perché si potranno in qualche modo riconoscere le difficoltà e il valore di quelle funzioni, efficientandole e incentivandole anche sotto il profilo economico.

Proprio sotto questo aspetto, la UILPA PP ha di nuovo stigmatizzato i ritardi nell’adeguamento del Regolamento del Ministero della Giustizia ai fini di strutturare le due Dirigenze generali del Corpo di polizia penitenziaria istituite dal riordino delle Carriere e codificare i posti di funzione per i Dirigenti.

Ritardi che stanno interessando anche l’adeguamento del Regolamento di Servizio del Corpo e che, tutti insieme, mantengono un vero e proprio cortocircuito normativo.

Si consideri poi il nodo gordiano, non ancora reciso, della dipendenza gerarchica dei dirigenti della Polizia penitenziaria dai Direttori degli Istituti, ed emergono in maniera lapalissiana le difficoltà, connesse ai deficit di autonomia, che si ingenereranno per quei dirigenti per il perseguimento e il conseguimento degli obiettivi fissati.

La UILPA PP, a seguito del predetto ragionamento, ha colto l’occasione della presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione, oltre che del Ministro della Giustizia, per sollecitare una riforma complessiva della Dirigenza dell’Amministrazione penitenziaria guardando a una dirigenza unica, anche per conferire senso compiuto a molti degli istituti che saranno disciplinati contrattualmente, con particolare riferimento al trattamento accessorio e alle  misure per incentivare l'efficienza del servizio.

 

Per il resto le materie sono già dettagliatamente individuate dalla fonte primaria e andranno dunque particolarizzate e disciplinate.

 

In relazione a esse, in questa prima riunione, la UILPA si è soffermata principalmente su alcuni aspetti, primo fra tutti, l’urgenza d’individuare forme di welfare d’amministrazione e di previdenza complementare, perché gli appartenenti alle forze dell’ordine non solo sono i poveri di oggi, ma saranno gli indigenti di domani.

In conclusione, la UILPA PP, ha ribadito che anche per la valorizzazione dei dirigenti delle Forze di Polizia le risorse allo stato disponibili sono di gran lunga insufficienti ed ha invitato il Governo di reperirle, restituendo così anche un senso compiuto alla tanto declamata specificità del comparto, resa sinora sostanzialmente vuota nei contenuti.

Il Ministro Dadone, chiudendo la riunione, ha assicurato che verranno trasmesse le tabelle del MEF relative alla ripartizione degli stanziamenti economici non appena verranno ultimate ed ha aggiornato il confronto, che proseguirà in sede tecnica secondo calendario da definire.

La registrazione audio dell’intervento della UILPA PP è disponibile online.

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