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Ascolta qui gli interventi di Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria

 Primo intervento

 Secondo intervento

   

         Si è conclusa in serata la prima riunione negoziale al DAP per la definizione dell’Accordo per la destinazione del FESI anno 2020.

         Il confronto è stato presieduto dal DGPR Parisi, con la partecipazione di Dirigenti e Funzionari del DAP e del DGMC.

         La UILPA PP, in apertura del proprio intervento, ha auspicato – considerato anche il tardivo avvio del confronto – il rapido raggiungimento della pre-intesa, così come della successiva sottoscrizione dell’Accordo e della diramazione della circolare esplicativa in modo da dare certezze agli operatori, consentire la stipula degli accordi decentrati e favorire il più celere pagamento delle spettanze.

         Muovendo poi dallo schema proposto dall’Amministrazione (disponibile online), ha formulato le seguenti osservazioni e proposte principali:

  • Se l’Accordo deve mirare a incentivare il personale che attraverso la continuità nella prestazione lavorativa contribuisca al miglioramento dei servizi e al raggiungimento degli obiettivi fissati dal progetto d’Istituto, è essenziale che quest’ultimo sia portato a conoscenza degli operatori; la UIL ha dunque invitato il DGPR Parisi a impartire immediate e cogenti direttive in tal senso, precisando che questo avrà un peso importante per l’adesione all’intesa;
  • Per l’attribuzione del beneficio di cui alla lettera “A1”, l’impiego nei posti di servizio di cui alla tabella “A” deve essere continuativo e non esclusivo (capita che se si viene impiegati nella stessa giornata e contemporaneamente in due posti di servizio diversi, di cui uno non incluso in tabella, la presenza non venga riconosciuta in “A1”);
  • La UILPA PP ha rappresentato tre gravi sperequazioni:
    1. in caso di mancata di fruizione dei riposi del mese e consequenziale fruizione di riposi recupero nei mesi successivi, capita, talvolta, che – a causa del mancato computo di questi ultimi – non si raggiunga la soglia minima di presenze previste;
    2. nel raggiungimento del bonus di cui alla lettera “A3” sono penalizzati gli operatori più anziani, i quali fruiscono contrattualmente di un maggior numero di giornate di congedo ordinario, così come coloro che per esigenze di servizio non ne hanno goduto interamente gli anni precedenti e debbono fruirne nell’anno di riferimento;
    3. nel raggiungimento del bonus vengono penalizzati coloro che fruiscono di riposi compensativi a recupero di lavoro straordinario non retribuito (in contraddizione con coloro, per esempio, che godono della settimana corta e che fanno le cc.dd. lunghe di 12 ore, con recupero il giorno successivo).

Per sanare dette manifesta disparità, la UILPA PP ha proposto una “rivoluzione banale”: ossia, passare dal conteggio delle presenze (es. minimo 21) al conteggio delle assenze (es. massimo 5) non computando in esse tutte quelle già individuate per le diverse fattispecie e aggiungendo in quelle già non computabili (da non conteggiare dunque come assenza) per le fattispecie di cui alle lettere “A1” e “A2” i riposi, anche per settimana corta, e i riposi recupero, nonché per le lettere “A3”, “C1”, “C2” e “C3” il congedo ordinario e i riposi compensativi (esemplificando, sulla base dell’ipotesi attuale, per le lettere A si avrebbe accesso all’incentivo con giorni di assenza pari o inferiori a 5 e per la lettera C1 con giorni di assenza pari o inferiore a 106, da riadattare per come nel sistema attuale per le settimane corte);

  • E’ necessario precisare quali siano le assenza connesse e collegabili al COVID (per la UIL anche gli isolamenti fiduciari e le assenze c.d. precauzionali);
  • L’incentivo “COVID” (lettera B5) va riconosciuto a tutti coloro che abbiano prestato effettivo servizio in Reparti (intesi come Reparti del Corpo) che abbiano avuto contatti (i Reparti e non ciascun singolo operatore) con detenuti risultati positivi al Coronavirus;
  • Appare opportuno ristorare con un riconoscimento economico quanti sono stati impiegati nelle più violente rivolte del marzo scorso;
  • Per quanto concerne i Comandanti del Reparto (non dirigenti), la UILPA PP ha chiesto una serie di informazioni anche circa l’impiego in funzioni diverse da quelle espressamente indicate dalla legge, nonché rispetto agli istituti accorpati;
  • È inoltre necessario che, in caso di ricorsi rispetto agli accordi decentrati, la Commissione di Garanzia si riunisca entro 45 giorni dando priorità agli stessi, rispetto ad altre questioni;
  • La tabella A va integrata con specifiche figure della formazione (es. istruttori di tiro ai poligoni), con Preposti e Addetti alla Vigilanza natanti quando sono agli ormeggi e con gli addetti agli Uffici Comando;
  • Sempre rispetto alle tabelle A e B il NTP va considerato indipendentemente dall’impiego nelle traduzioni e nei piantonamenti;
  • Per la UILPA PP è comunque fondamentale procedere al settaggio dei posti di servizio nel GUSWeb con una nomenclatura univoca a livello nazionale;
  • Nelle sedi disagiate (fattispecie “B2”) va ricompresa anche Pianosa;
  • Infine, è stato richiesto che a ogni dipendente sia fornita distinta dettagliata circa le spettanze corrisposte.

        Dopo ampia discussione, l’Amministrazione si è riservata, sulla base delle richieste delle OO.SS., di acquisire i dati per poter effettuare proiezioni che consentano di quantificare le somme da poter attribuire alle diverse fattispecie e ragionare, dunque, più compiutamente su ciascuna di esse.

         Le registrazioni audio dei principali interventi UIL sono disponibili online.

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