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Ascolta qui l'intervento del Segretario Generale Gennarino De Fazio:

È iniziato oggi pomeriggio al DAP il negoziato per la stipula dell’Accordo relativo alla disciplina del FESI per l’anno 2021.

Il confronto è stato presieduto dal DGPR del DAP, Parisi, alla presenza (in videoconferenza) dell’omologo del DGMC, Cacciapuoti, e con la partecipazione di altri Dirigenti e Funzionari dei due dipartimenti.

Le risorse economiche disponibili ammontano a 50.951.571,60 euro per il DAP e a 1.759.377,91 euro per il DGMC (comprese le risorse aggiuntive di cui alla legge n. 145/2018)

La UILPA PP ha esordito esprimendo contrarietà e rammarico per aver l’Amministrazione rinunciato a una revisione complessiva dell’impianto che ha caratterizzato l’Accordo FESI negli anni recenti, specie a seguito delle novità che hanno interessato il Corpo e i servizi istituzionali a esso demandati anche a seguito del l’ultimo riordino delle carriere delle forze di polizia.

Ciò in palese antitesi con quanto comunemente sostenuto durante la trattativa per il raggiungimento dell’Accordo relativo all’anno 2020.

D’altro canto, dopo le infruttuose battute iniziali di cui alla riunione del 19 gennaio 2021 (leggi qui) e le successive interlocuzioni informali con la DGPR del DAP, sarebbe impensabile modificare significativamente i presupposti e gli obiettivi per il riconoscimento degli incentivi economici a servizi ormai espletati.

Sulla scorta di tale ragionamento, pertanto, la UILPA PP ha avanzato solo le osservazioni e proposto le modifiche più pregnanti, ma che nel contempo non stravolgano la filosofia di fondo del precedente Accordo, in maniera da accelerare il più possibile le procedure propedeutiche all’effettivo pagamento del FESI 2021.

 

         Nello specifico e in estrema sintesi, la UILPA PP ha formulato le seguenti osservazioni e richieste:      

  • È particolarmente complicato mirare al miglioramento dei servizi e al raggiungimento degli obiettivi fissati dal progetto d’Istituto se moltissime sedi penitenziarie sono prive di Direttore o di Comandante del Reparto titolari e, non di rado, contemporaneamente di entrambe le figure. Si è colta l’occasione, dunque, per sollecitare l’Amministrazione affinché venga assegnato un Direttore e un Comandante a ogni Istituto e NTP, se del caso anche attraverso la stipula di un accordo ponte che consenta di adibire ai pertinenti incarichi i Funzionari del Corpo, con procedure trasparenti e imparziali, nelle more della compiuta definizione dei posti di funzione e dei criteri per la loro copertura;
  • Relativamente alle Tabelle “A” e “B”, è stato formulato ulteriore invito all’Amministrazione affinché venga uniformata la nomenclatura degli incarichi e dei posti di servizio, tanto più dopo l’introduzione del GUS-Web (per il quale è stata altresì sollecitata la definizione degli accessi ai singoli utenti e alle OO.SS.);
  • È stato nuovamente evidenziato che per il conseguimento del bonus vengono penalizzati gli operatori più anziani, i quali fruiscono contrattualmente di un maggior numero di giornate di congedo ordinario, così come coloro che per esigenze di servizio non ne hanno goduto interamente gli anni precedenti e debbono fruirne nell’anno di riferimento; analogo nocumento patiscono coloro che fruiscono di riposi compensativi a recupero di lavoro straordinario non retribuito (in contraddizione con coloro, per esempio, che godono della settimana corta e che fanno le cc.dd. lunghe di 12 ore, con recupero il giorno successivo). Per risolvere tali sperequazioni, peraltro, sono state formulate compiute proposte tecniche, che non sono state tuttavia recepite;
  • Per le sedi disagiate, si è nuovamente sollecitata l’Amministrazione a una loro individuazione mediante un provvedimento di portata generale (DM o PCD), che possa esplicare effetto in ogni materia; nelle more, si è chiesto di uniformarsi all’individuazione da ultimo effettuata con il PCD del 6 agosto 2021 e che disciplina la mobilità ordinaria;
  • Per la contrattazione decentrata – cui sono destinati 7.758.071,60 auro per il DAP e 265.477,91 euro per il DGMC e che, per quanto concerne il DAP, diversamente che negli ultimi anni (quando si è tenuta in sede Provveditoriale), si terrà in ogni articolazione territoriale, è stato chiesto:
    1. Di definire con quali procedure e modalità dovrà svolgersi nelle sedi accorpate e che, a fronte di un’unica Direzione, annoverano due distinti Reparti del Corpo di polizia penitenziaria;
    2. Di chiarire la ratio per la quale i Provveditorati dovranno avere competenza sulla contrattazione decentrata degli Istituti d’Istruzione e come verranno a questi ultimi attribuite le risorse, in considerazione che vi è una dotazione organica del tutto fittizia e non rispondente agli organici effettivamente assegnati;
    3. Che venga specificato che i PPRRAAPP dovranno ripartire le risorse economiche alle rispettive articolazioni territoriali sempre in rapporto alle dotazioni organiche di cui ai PPCCDD conseguenti al DM del 2 ottobre 2017;
    4. Di precisare come e in quale sede dovrà svolgersi la contrattazione decentrata per gli operatori assegnati (in compiti istituzionali) agli uffici giudiziari;
    5. Di specificare che le fattispecie indicate al comma 3 dell’articola 5 della bozza di Accordo non devono intendersi vincolanti per le sedi di contrattazione decentrata;
  • Che sia previsto espressamente nell’Accordo che a ogni dipendente sia fornita distinta dettagliata circa le spettanze corrisposte, sia per le somme direttamente derivanti dall’Accordo nazionale sia per quelle scaturenti dalla contrattazione decentrata;
  • Di riformulare l’art. 6 dello schema di Accordo, in maniera tale che per le eventuali controversie relative agli accordi decentrati (ora territoriali) siano competenti le rispettive Commissioni Arbitrali Regionali.

In chiusura di riunione, l’Amministrazione ha nuovamente manifestato di condividere il proposito di rivedere per il futuro l’impianto complessivo dell’Accordo. Per il 2021 ha invece preso nota delle diverse richieste pervenute dalle Organizzazioni Sindacali e si è impegnata a elaborare un nuovo schema al fine di recepire soprattutto quelle che hanno trovato il più largo consenso.

A margine, è stato comunicato che sarà di prossimo invio lo schema di Accordo integrativo del FESI 2020, affinché possa essere rapidamente formalizzato al fine di consentirne il pagamento nei primi mesi dell’anno 2022.

         Le registrazioni audio dei principali interventi UIL sono disponibili online.

 

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