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Nota n. 8440 del 15.02.2017 -  Vestiario Polizia Penitenziaria -   Già in passato la scrivente O.S. ha avuto modo di sollecitare interventi rispetto all’annosa questione relativa all’approvvigionamento e alle dotazione delle uniformi al personale di Polizia Penitenziaria.  Da ultimo con la nota n. 8403 del 5 gennaio 2017, ad oggi non ancora riscontrata, abbiamo sollecitato la convocazione dell’apposita commissione prevista dall’ex art. 26, comma 2, del DPR 395/95, in letargo ormai da oltre sette anni.  Con la presente, quindi, ritorniamo sull’argomento per segnalare alcune problematiche rilevate. A quanto pare le criticità segnalate in qualche caso sono state associate dai Provveditori Regionali al periodo di avvio S.I.V e ad una fase di rodaggio che, evidentemente, noi consideriamo ampiamente superata. Trascorso quel periodo, purtroppo, la situazione non è affatto cambiata, anzi è addirittura peggiorata! E per quello che ci risulta, le direttive impartite dal magazzino centrale risultano essere poco chiare ed evasive.Nello specifico, le richieste correttamente inoltrate dagli addetti ai magazzini vestiario locali, proprio sulla base delle procedure SIV, sono state ancora una volta annullate, scaricando la palla sui Provveditorati Regionali, a cui è stato chiesto di fare una ricognizione di quel poco materiale che i magazzini della Regione ancora hanno in giacenza. Una scelta che, seppur apparentemente apprezzabile per la possibile razionalizzazione che ne consegue, di fatto serve solo a prendere tempo dando la sensazione che qualcosa si sta facendo. Diciamo questo perché si chiedono notizie già note, vale a dire vestiario che non viene consegnato da diversi anni. Che senso ha chiedere informazioni su qualcosa che non viene fornito da anni? A cosa serve informatizzare il servizio se poi i dati non vengono estrapolati dal sistema informatico? Insomma paradossi ed inefficienze che, francamente, non si riescono a comprendere. Nel frattempo, però, rileviamo che il personale, anche nei mesi invernali, è costretto ad indossare l’Uniforme Operativa Estiva, tra l’altro non consegnata nelle quantità previste e a tutti. Quello che si registra presso gli Istituti e servizi in cui è presente la Polizia Penitenziaria è un vero e proprio oltraggio alla dignità professionale. Altro che uniforme, qui l’aggettivo corretto dovrebbe essere “frastagliato”. Ognuno si arrangia come può, pur di cercare di dare una corretta immagine del Corpo che rappresenta, addirittura acquistando di tasca propria effetti di vestiario “compatibili” (es. scarpe, camicie, ecc.).  Per quanto tempo ancora si deve andare avanti così? Non pensate sia giunto il momento di mettere mano a questo scempio?  Appare fin anche scontato rappresentare il tangibile rischio che a breve si possa verificare che il personale sia costretto a presentarsi in servizio in abiti civili. In attesa di cortese urgente riscontro, si porgono cordiali saluti. F.to: Il Segretario Generale Angelo Urso.    

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