Ultim’Ora del 13 ottobre 2026 - Pensioni – Riunione al DFP
Grazie all’impegno ottenuto dai Ministri competenti a latere della sottoscrizione, il 15 luglio scorso, dell’Accordo contrattuale relativo al triennio 2025-2027, si è aperto formalmente oggi pomeriggio presso il Dipartimento della Funzione Pubblica il Tavolo di confronto in materia di previdenza per gli operatori delle Forze di Polizia e delle Forze Armate.
La riunione, che si è conclusa in tarda serata, è stata introdotta dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, alla presenza dei rappresentanti di tutte le Amministrazioni del Comparto, nonché del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e, naturalmente, delle OO.SS. e le APCSM.
In estrema sintesi, il Ministro e tutta la delegazione di parte pubblica hanno manifestato il proposito di trovare opportune soluzioni che garantiscano un sistema previdenziale adeguato per gli operatori del Comparto, preso atto delle grosse penalizzazioni che stanno subendo e patiranno ancora di più quando le pensioni saranno liquidate interamente su base contributiva.
Tuttavia, non sono stati forniti elementi di conoscenza ulteriori soprattutto in relazione alle modalità per perseguirle compiutamente, alle risorse economiche necessarie e ai tempi degli stanziamenti necessari.
La UIL FP Polizia Penitenziaria, dopo aver dato atto dell’apertura del Tavolo entro i 90 giorni dalla firma del CCNL che erano stati pattuiti, ha evidenziato che il confronto si configura come una sorta di appendice contrattuale, proprio perché l’impegno ad attivarlo è stato uno dei punti fondamentali e qualificanti fra quelli che hanno consentito la sottoscrizione del CCNL, e soprattutto ha rivendicato tempi certi e celeri per la sua definizione: lo scopo non era l’apertura del Tavolo, ma l’obiettivo è la chiusura del confronto con soluzioni adeguate e condivise.
Del resto, non è pensabile che le donne e gli uomini in divisa, dopo 40 anni di servizio, “che per un poliziotto penitenziario equivalgono a 2 ergastoli” (ha detto la UIL), possano percepire un assegno di pensione inadeguato non tanto a mantenere lo stesso tenore di vita precedente, ma addirittura insufficiente a garantire la mera sopravvivenza.
LA UIL FP PP ha dunque richiesto:
- La quantificazione delle penalizzazioni e del numero dei potenziali destinatari degli interventi;
- L’indicazione esatta degli stanziamenti attualmente disponibili (che in realtà si conoscono, ma i dubbi sono sorti allorquando si sono sentite indicare somme diverse in corso di riunione);
- Il calcolo delle ulteriori risorse economiche necessarie in funzione di varie ipotesi di lavoro (es. previdenza dedicata con applicazione di un coefficiente di trasformazione maggiorato in proporzione alla ridotta età anagrafica prevista dai limiti ordinamentali);
- La fissazione di un cronoprogramma di riunioni anche in previsione dell’imminente redazione della legge di bilancio e della conseguente necessità che siano previsti appositi appostamenti economici.
In conclusione di riunione, la delegazione del DFP si è impegnata a convocare un prossimo incontro nel quale fornire almeno alcuni dati fra quelli richiesti e comunque utili ad avviare ragionamenti più pregnanti e concreti.
L’audio del principale intervento della UIL FP PP è disponibile online.
previdenza_i_riunione_13-10-26.pdf

