Incremento di risorse umane e procedure di mobilità connesse - Ultim'Ora
Ascolta qui l'intervento della UIL - Qui la convocazione - Qui Ultim'Ora
Qui le tabelle richieste in corso di riunione dalla UIL e poi trasmesse dal DAP.
Ultim’Ora del 24 settembre 2026 - Mobilità ordinaria e assegnazioni 186° corso
(secondo scaglione)
Si è tenuto stamani il confronto propedeutico al piano di mobilità ordinaria e all’assegnazione dei neo Agenti del 186° corso di formazione, secondo scaglione. Ancora una volta la previsione degli incrementi organici per ciascun distretto provveditoriale e il DGMC sono largamente insufficienti al reale fabbisogno, ma naturalmente l’obiettivo è quello di ripartire le nuove risorse disponibili puntando al miglior risultato possibile in maniera perequativa per tutti i territori.
La riunione è stata presieduta dalla Direttrice generale del personale del DAP, Russo, coadiuvata dall’omologa del DGMC, Mei, dal Direttore della Divisione I – Corpo di polizia penitenziaria, Salvemini, la corrispondente del GMC, Porcaro, nonché da altri dirigenti dei due Dipartimenti.
Sulla scorta dell’informativa inviata dall’Amministrazione (disponibile online), la UIL FP Polizia Penitenziaria ha evidenziato anche questa volta come e quanto il numero dei neo agenti che saranno immessi in servizio risulti insufficiente probabilmente anche solo a garantire il turn over (per pensionamenti) e non possa apportare concreti miglioramenti operativi in molte realtà in gravissima sofferenza, specie in situazioni di fortissimo sovraffollamento detentivo con conseguente ulteriore aumento del carico di lavoro.
Proprio nell’ottica di un’equa distribuzione dei nuovi Agenti, ha dato atto all’Amministrazione di un buon lavoro di analisi e di prospettiva, segnalando tuttavia l’opportunità di apportare correttivi e miglioramenti.
In particolare e in estrema sintesi, è stato richiesto:
- Depurare dagli organici operativi degli istituti coloro che sono stabilmente impiegati in servizi diversi (es. scorte, GOM, etc.);
- Tenere in maggiore considerazione l’indice di sovraffollamento i cui effetti si ripercuotono inevitabilmente sui carichi di lavoro anche (ma non solo) in conseguenza del proliferare di eventi critici;
- Nondimeno, guardare pure alla situazione reale delle singole sedi dei diversi distretti e non alle medie che nel momento esatto in cui vengono calcolate possono essere falsate da situazione contingenti (quali istituti in corso di conversione), come accade per esempio per la Sardegna, dove (secondo la media) non vi sarebbe sovraffollamento sol perché alcuni istituti non sono al memento utilizzati completamente (vedi Nuoro, in corso di conversione per ospitare i detenuti di cui all’art. 41-bis o.p. e che risulta occupato al 17% della capienza), ma che in realtà presentano punte di surplus di detenuti medio alte (es. Sassari 134%, Cagliari 132%, etc.). Peraltro, anche in Sardegna si segnalano turnazioni programmate su tre quadranti orari in assenza di accordo negoziale con le OO.SS., circostanza che a detta delle Direzioni interessate è direttamente correlata alle esigenze di servizio e all’inadeguatezza degli organici;
- È stato ribadito che il voler tener conto sin d’ora della futura messa in funzione di nuovi padiglioni detentivi appare solo come un’alchimia per poter prevedere incrementi in realtà che altrimenti, con i criteri adottati, non potrebbero averne: circostanza, questa, che certifica l’incongruenza delle attuali dotazioni organiche che vanno urgentemente riviste; peraltro, questo si pone in contraddizione con altre sedi presso le quali sono già stati aperti nuovi padiglioni e sezioni (vedi Sulmona), con esponenziale aumento delle presenze detentive e, addirittura, contestuale riduzione del personale assegnato;
- Proprio per la CR di Sulmona, si è chiesta un’attenzione specifica con la predestinazione di un adeguato contingente.
La UIL ha poi colto l’occasione per richiedere il riequilibrio della distribuzione dei detenuti tenendo conto pure della nuova geografia del 41-bis.
La delegazione di Parte Pubblica si è riservata di valutare le osservazioni di parte sindacale e di tenerne conto nell’ipotesi di distribuzione degli incrementi organici che verrà trasmessa ai PPRRAP, i quali a loro volta determineranno l’attribuzione delle unità alle singole sedi, previo esame con le Organizzazioni Sindacali regionali.
Analoga procedura si osserverà, a livello centrale, al DGMC.
Si ribadisce che, come sempre in passato, si darà priorità alla mobilità ordinaria e i neo Agenti verranno assegnati nelle sedi di risulta o in quelle per le quali non vi sono richieste da parte di pari ruolo già in servizio.
A margine della riunione, la UIL ha evidenziato alcune problematiche, ingiustificate e dovute alla ritrosia di talune Direzioni nell’accettazione delle regole quando riguardano diritti incomprimibili degli operatori, in relazione all’autorizzazione del congedo straordinario per trasferimento e ha chiesto interventi incisivi e immediati.
Per maggiori dettagli, si rimanda all’audio del principale intervento della UIL FP PP, disponibile online.
assegnazione_186_corso_-_secondo_scaglione.pdf

