Ascolta qui l'intervento del Segretario Nazionale Domenico Maldarizzi
Ultim'Ora - Nella mattinata odierna, si è tenuta la prima riunione per la prima discussione sull’Accordo FESI relativo all’anno 2025.
La riunione è stata presieduta dal DGP, Parisi, con la partecipazione, dell’omologo del DGMC, Mei (collegato da remoto), la Dott.sa Della Branca dell’Ufficio IV e di altri Dirigenti.
Da qualche anno si cerca di addivenire a una revisione complessiva dell’impianto dell’Accordo, per come si è via vi stratificato, che non risponde più alle mutate esigenze operative e al contesto storico cui si rapporta l’efficienza dei servizi istituzionali e che – soprattutto – non tiene conto dei nuovi compiti istituzionali conferiti al Corpo di polizia penitenziaria per via legislativa. È il caso, per esempio, delle nuove funzioni nell’esecuzione penale esterna e negli uffici giudiziari, ma anche di quelle espletate in attività amministrative di supporto e direttamente connesse ai servizi d’istituto. Per questo abbiamo richiesto nuovamente di pensare ad un nuovo impianto prima dell’anno di riferimento in modo che il Personale conosca quali sono le fattispecie remunerate.
La UILPA PP ha nuovamente evidenziato la necessità che anche l’Amministrazione – e non solo le Organizzazioni Sindacali – solleciti in maniera tangibile e incisiva il Governo affinché stanzi risorse economiche aggiuntive, precipuamente finalizzate, per rifinanziare il FESI della Polizia penitenziaria, il cui importo complessivo, per via del metodo di ripartizione utilizzato, risulta assolutamente sottodimensionato rispetto alle altre Forze di Polizia
Abbiamo ribadito che per la UIL PA PP è necessario un potenziamento della contrattazione decentrata nell’ambito della quale, secondo le situazioni organizzative e operative di ogni sede, dovrebbe concretizzarsi l’esaltazione delle fasce (A1, A2) e per i diversi turni di servizio (antimeridiano, pomeridiano, serale, notturno). Infatti, ferma restando la maggiore valorizzazione dei compiti e dei servizi che comportino maggiori sacrificio, rischio e responsabilità, tali differenziazioni dovrebbero essere ripensate in favore della contrattazione decentrata, nella quale si possono compiutamente individuare e remunerare. Nell’attuale perdurante fase di emergenza, con 18mila unità mancanti al Corpo di polizia penitenziaria rispetto all’effettivo fabbisogno, è palese che non vi sia sempre, soprattutto in determinate sedi penitenziarie, una distinzione netta fra coloro che sono impiegati nelle fattispecie A1 e A2, così come la diversa gravosità dei turni di servizio non è sempre omogenea.
Più nel dettaglio, la UILPA PP entrando nel merito dell’informativa proposta ha rappresentato:
- Si parla di raggiungimento degli obiettivi fisati dal progetto d’istituto ma ancora oggi ne le OO.SS. ne il Personale ha contezza di quali siano i Progetti nelle varie sedi;
- Incrementare gli importi per chi svolge servizio sui 3 quadranti appare contraddittorio e va a scapito di chi espleta i turni da sei ore. Si deve incrementare l’importo dello straordinario e non togliere i fondi del Fesi per lo straordinario;
- Incrementare il bonus per la media sicurezza, le sezioni più problematiche, trova il nostro pieno appoggio anche se necessita di specifiche poiché è un importo massimo che per via delle ristrettezze dei fondi non si raggiunge mai.
- Abbiamo accolto favorevolmente che l’Amministrazione ha recepito le richieste della UIL PA PP circa la penalizzazione dei poliziotti più anziani che maturano congedi in più e coloro i quali sono costretti a fare tante ore di straordinario che vengono richieste come recupero ore;
- Per quanto riguarda i compensi previsti dalle ipotesi C1 - C2 - C3 abbiamo richiesto di specificare qualora un vice comandante o un coordinatore NTP effettui la maggioranza delle presenze in qualità di Comandante quale incentivo spetta?
- Per quanto riguarda le indicazioni per la contrattazione decentrata prevista dall’art. 4 abbiamo chiesto di riscrivere meglio il tutto poichè si tratta solo di indicazioni per le sedi e soprattutto abbiamo chiesto di specificare meglio il punto del doppio posto di servizio poiché com’e’ scritto non verrà remunerato quando è l’Amministrazione a programmare l’espletamento del turno con il doppio e triplo posto di servizio.
L’Amministrazione si è riservata di valutare le proposte pervenute dalle OO.SS. e soprattutto l’impatto economico che si avrebbe e di aggiornare il tutto in una successiva riunione.
L’audio del principale intervento della UILPA PP è disponibile online.

