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Chiara Bazzanella
Gennarino De Fazio, segretario generale Uil Polizia penitenziaria, è stato in visita, questa mattina, alla Casa circondariale di Montorio, per verificare i luoghi di lavoro della polizia penitenziaria.
Gennarino De Fazio, segretario generale Uil Polizia penitenziaria, è stato in visita, questa mattina, alla Casa circondariale di Montorio, per verificare i luoghi di lavoro della polizia penitenziaria che conta 310 unità quando, a fronte dei 335 posti regolamentari per le persone detenute, dovrebbe averne 420.

Sovraffollamento

«Abbiamo toccato con mano quello che ci aspettavamo», dichiara. «La situazione risulta complicata per il sovraffollamento che conta quasi il doppio dei detenuti presenti rispetto ai posti disponibili, pari a 630, di cui 55 donne. Le persone detenute sono gestite da un organico di polizia penitenziaria assolutamente carente rispetto al fabbisogno, quantificato dal dipartimento stesso della polizia penitenziaria sulla base dei 335 posti regolamentari per i quali servirebbero altri 100 agenti», spiega il sindacalista.

Sicurezza e diritti dei poliziotti

«I detenuti, però, sono molti di più, e questo complica ulteriormente la situazione, sia dal punto di vista dell'offerta che si può dare dal punto di vista trattamentale, che sotto il profilo della sicurezza e del carico di lavoro dei poliziotti penitenziari i cui diritti costituzionali sono fortemente compromessi», denuncia De Fazio. «I luoghi di lavoro e le postazioni risultano spesso insalubri e non di rado fuori legge, mancando addirittura la luce naturale in qualche circostanza».

Il caldo non aiuta

Per il sindacato la situazione va  affrontata e «il caldo di questo periodo non aiuta. Non abbiamo visto nessuno dei mille pozzetti frigorifero acquistati dal Ministero della giustizia, né ventilatori, ma piuttosto dei detenuti dormire per terra per cercare refrigerio. Si tratta di aspetti legati strettamente alla detenzione, ma che si ripercuotono pesantemente sulle condizioni di lavoro».

Fonte: L'Arena

 

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