Sovraffollamento
«Abbiamo toccato con mano quello che ci aspettavamo», dichiara. «La situazione risulta complicata per il sovraffollamento che conta quasi il doppio dei detenuti presenti rispetto ai posti disponibili, pari a 630, di cui 55 donne. Le persone detenute sono gestite da un organico di polizia penitenziaria assolutamente carente rispetto al fabbisogno, quantificato dal dipartimento stesso della polizia penitenziaria sulla base dei 335 posti regolamentari per i quali servirebbero altri 100 agenti», spiega il sindacalista.
Sicurezza e diritti dei poliziotti
«I detenuti, però, sono molti di più, e questo complica ulteriormente la situazione, sia dal punto di vista dell'offerta che si può dare dal punto di vista trattamentale, che sotto il profilo della sicurezza e del carico di lavoro dei poliziotti penitenziari i cui diritti costituzionali sono fortemente compromessi», denuncia De Fazio. «I luoghi di lavoro e le postazioni risultano spesso insalubri e non di rado fuori legge, mancando addirittura la luce naturale in qualche circostanza».
Il caldo non aiuta
Per il sindacato la situazione va affrontata e «il caldo di questo periodo non aiuta. Non abbiamo visto nessuno dei mille pozzetti frigorifero acquistati dal Ministero della giustizia, né ventilatori, ma piuttosto dei detenuti dormire per terra per cercare refrigerio. Si tratta di aspetti legati strettamente alla detenzione, ma che si ripercuotono pesantemente sulle condizioni di lavoro».




