Ascolta qui l'intervento del Segretario Nazionale Domenico Maldarizzi
Ultim'Ora - In mattinata si è tenuto al DAP il confronto sulla redistribuzione del Personale a seguito della istituzione del nuovo Prap Abruzzo e Molise.
La riunione è stata presieduta dal Vice Capo del DAP Dott. Parisi, dalla Direttrice generale del personale del DAP, Russo, dal Direttore della Divisione I – Corpo di polizia penitenziaria, Salvemini, nonché da altri dirigenti.
In premessa la UIL FP Polizia Penitenziaria ha espresso apprezzamento per la scissione dell'attuale Provveditorato Lazio, Abruzzo e Molise in due distinti Provveditorati poiché riteniamo possa rappresentare un miglioramento dell'assetto organizzativo dell'Amministrazione.
Tuttavia, la creazione di un nuovo PRAP non può avvenire sottraendo risorse agli istituti penitenziari, che già oggi soffrono una gravissima carenza di personale. Se è necessario dotare il nuovo Provveditorato di una propria pianta organica, questa deve essere istituita con risorse aggiuntive e non attraverso la riduzione delle piante organiche delle sedi operative.
Non si può condividere la scelta di diminuire anche di una sola unità organica in istituti come Larino, Campobasso, Lanciano etc.
Una sola unità in meno, in realtà già gravemente sottodimensionata, significa aumentare i carichi di lavoro, ridurre i livelli di sicurezza e peggiorare ulteriormente le condizioni operative del personale.
Abbiamo sostenuto un principio molto semplice: ogni volta che si apre un nuovo Provveditorato, un nuovo padiglione o un nuovo istituto, l'Amministrazione e la politica devono prima incrementare gli organici. Purtroppo, questo oggi non avviene e, ancora una volta, si cerca di risolvere il problema spostando personale da altri servizi già in difficoltà.
Per noi le risorse devono essere recuperate innanzitutto dalle sedi extramoenia, da alcune specialità che cosi come organizzate non funzionano, e da tutte quelle situazioni in cui, oltre al personale assegnato tramite interpello, vengono impiegate ulteriori unità in distacco ai sensi dell'articolo 7.
Non è accettabile continuare a svuotare gli istituti, che rappresentano il cuore dell'esecuzione penale e dove il personale affronta quotidianamente aggressioni, tensioni e condizioni di lavoro sempre più difficili.
In conclusione la UIL FP Polizia Penitenziaria ha chiesto che venga convocato uno specifico tavolo di confronto per una revisione complessiva delle piante organiche del Corpo di Polizia Penitenziaria poiché la geografia penitenziaria è profondamente cambiata: l'apertura di nuovi padiglioni, la diversa distribuzione dei detenuti sottoposti al regime del 41-bis e dell'Alta Sicurezza, nonché le mutate esigenze operative, rendono ormai indispensabile un aggiornamento organico che tenga conto della realtà attuale e non di una situazione ormai superata.
Solo così sarà possibile garantire un'organizzazione efficiente, tutelare il personale e assicurare adeguati livelli di sicurezza negli istituti penitenziari.



