Nota n. 8923 -  Da moltissimo tempo questa Organizzazione Sindacale lamenta la reiterata e costante inadempienza del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria al dettato di cui 1° periodo, 7° comma, art. 25, DPR n. 164/2002 (“Allo scopo di rendere più trasparente e costruttivo il rapporto ed il confronto tra le parti, ciascuna amministrazione trasmette alle rispettive organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale firmatarie dell'accordo sindacale recepito con il presente decreto gli ordini del giorno del Consiglio di amministrazione e delle commissioni del personale e le relative determinazioni”), atteso che non le vengono mai comunicati gli ordini del giorno del Consiglio di Amministrazione e solo di rado le viene fornita notizia delle relative determinazioni.

            A nulla sono peraltro valse numerose sollecitazioni formali e informali indirizzate a tal fine all’Ufficio Relazioni Sindacali della Direzione Generale del Personale e delle Risorse del DAP.

            Peraltro, nella giornata di ieri, a seguito di analogo invito rivolto a margine di una riunione, il Capo del DAP e il Direttore generale del personale e delle risorse hanno dichiarato l’incompetenza in tal senso dell’Amministrazione penitenziaria, sostenendo che l’onere di comunicare alle Organizzazioni Sindacali gli ordini del giorno e le determinazioni del Consiglio di Amministrazione correrebbe in capo alla segreteria di quest’ultimo.

            Chi scrive, tuttavia, rimane di parere diametralmente opposto, non solo perché attualmente le competenze del Consiglio di Amministrazione riguardano principalmente il personale appartenente al Corpo di polizia penitenziaria (come correttamente riportato anche sul sito web istituzionale https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_11_3_2.page?previsiousPage=mg_14_7) o perché confortata dalla circostanza che l’informazione de qua viene trasmessa alle OO.SS. della Polizia di Stato dall’Ufficio per le Relazioni Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza (si allega nota n. 0555/117/4886 odierna), ma soprattutto in ragione del tenore della previsione negoziale sopra richiamata, la quale non sembra lasciare spazio a interpretazioni diverse (cfr. “ciascuna amministrazione trasmette”).

            Nondimeno, ciò che interessa in ultima istanza non è tanto il riuscire a imputare correttamente l’inadempienza, quanto invece far sì che venga immancabilmente e definitivamente superata.

            Per tali ragioni, ci si rivolge cortesemente alla Sua qualificata attenzione affinché voglia sensibilizzare chi di competenza all’indefettibile comunicazione alle organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale degli ordini del giorno del Consiglio di Amministrazione e delle relative determinazioni.

            Nell’attesa di un cortese cenno di riscontro, molti cordiali saluti