Nota n. 8668 -  Dalle Scuole di formazione ove sono presenti gli allievi del 173° corso giungono allarmanti notizie relative alla dotazione delle uniformi ai medesimi.

Il problema del vestiario è cosa nota, trita e ritrita più volte, non ultimo in occasione delle note n. 8654 del 24/1/2018 e n. 8662 del 12/2/2018 a firma del sottoscritto, relative più in generale all’intero Corpo di Polizia Penitenziaria, ragione per cui era facile immaginare che non poteva essere altrimenti per i neo assunti.

Ad ogni modo noi non finiremo mai di stupirci nel registrare che questa Amministrazione non sembra essere in grado di fornire una dotazione di vestiario adeguata e completa.

Le tute operative estive non sono state consegnate a tutti; quelle invernali non sono nemmeno arrivate; mancano le uniformi ordinarie invernali ed estive; le taglie non sempre corrispondono; sono state fornite giacche a vento vecchio modello e di taglie non conformi; cinturoni cui mancano alcuni componenti; cinture della divisa insufficienti; tute ginniche di taglie XXL; numerose camice di vecchio modello con bottoni arrugginiti ecc.

Spiace dirlo ma la sensazione è quella che i corsi dei neo assunti siano lo strumento utile in qualche modo a svuotare i magazzini dai vecchi indumenti in giacenza e che il vestiario corrente e dovuto sia fornito solo parzialmente.

Sono anni che lamentiamo situazioni analoghe senza per questo ottenere un riscontro esaustivo e sono anni che registriamo una preoccupante inerzia le cui cause sarebbero senza dubbio da individuare e risolvere.

Ecco perché appare logico domandarsi se il problema risiede in capo a chi gestisce l’approvvigionamento o a chi realizza il bilancio preventivo del Ministero della Giustizia che sbaglia le stime del fabbisogno. Qualunque sia la difficoltà resta il fatto che chi ha il dovere/potere di verifica e di controllo, a tutti i livelli, dovrebbe intervenire.

Noi quel potere non lo abbiamo, purtroppo possiamo solo denunciare uno stato di cose insopportabile nella, a quanto pare, vana speranza che si risolvano i problemi.

In ragione di ciò chiediamo di sapere se il budget di spesa previsto nel predetto bilancio preventivo sia sufficiente o meno a coprire il fabbisogno; se, come e quando sarà completata la dotazione del vestiario non solo agli allievi ma a tutta la Polizia Penitenziaria e, in caso contrario, se sono state avviate o meno le iniziative utili a realizzare una revisione del bilancio preventivo e/o un controllo sulle procedure adottate per l’approvvigionamento.

Nell’attesa di cortese urgente riscontro porgiamo distinti saluti. F.to: Il Segretario Generale Angelo Urso

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