Nostra nota 11059 - Interpello per l’individuazione di 3 unità appartenenti al ruolo Agenti/Assistenti di Polizia penitenziaria da assegnare alla Direzione generale per la gestione dei beni, dei servizi e degli interventi in materia di edilizia penitenziaria.
Con nota n. m_dg.GDAP.18/06/2026.0285911.U è stato bandito l’interpello di cui in oggetto.
Il predetto, tuttavia, si pone in perfetta violazione e antitesi del PCD 17 febbraio 2025 che disciplina la materia con regole che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria si è autonomamente dato, seppur dopo esame con le organizzazioni sindacali.
La questione assume contorni paradossali se si considera che nelle stesse ore il medesimo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sta per formalizzare provvedimenti di stabilizzazione utili a sanare assegnazioni di appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria presso i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria avvenute, negli anni pregressi, sempre in deroga (rectius: in violazione) alle regole codificate: con una mano si sana, con entrambe si persevera nell’aggirare le norme.
Quel che è ancora più grave, in ogni caso, è che si continuino a depauperare organici carenti e inadeguati presso gli istituti penitenziari, dove si trattengono gli operatori in servizio anche per 26 (leggasi ventisei) ore continuative, per assecondare la bulimia di uffici dipartimentali strabordanti di personale (naturalmente non ci si riferisce agli specifici uffici oggetto dell’interpello, ma alla generalità del DAP).
Per quanto accennato, nel richiedere formalmente alla S.V. di riconsiderare la questione, si chiede altresì di sapere a quanto ammontano gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria a qualsiasi titolo assegnati presso il centrale Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per ogni ruolo, qualifica e, ove previsto, genere.
Nell’attesa di un cortese, urgentissimo riscontro, distinti saluti.
Il Responsabile
gennarino de fazio
11059_interpello_beni_e_servizi.pdf



