Carceri: Sulla gestione del Coronavirus importanti passi in avanti

ROMA 03/09/2020 – “Importante cambio di rotta del DAP, sulla gestione dell’epidemia da COVID-19 negli istituti penitenziari, che, finalmente, fornisce in maniera strutturale e sistematica i dati sui contagi e pare mettere in campo compiute strategie finalizzate alla trasparenza e alla prevenzione sanitaria. Esattamente ciò che è mancato all’inizio della pandemia, quando si sono registrate le rivolte di marzo”.

Così, Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria, commenta la decisione del nuovo Vertice del DAP di comunicare settimanalmente alle Organizzazioni Sindacali i dati sui contagi da Coronavirus in ambito penitenziario.

“In passato – spiega De Fazio – eravamo stati costretti a denunciare una sorta di oscurantismo del DAP che, non solo non forniva i dati, ma non si degnava neppure di riscontrare le nostre ripetute richieste in tal senso. È peraltro evidente come il fornire i numeri sui contagi, oltre a essere indispensabile elemento di trasparenza, favorisce l’offerta di contributi di analisi, studio e proposta e, non di minore importanza, evita allarmismi e possibili strumentalizzazioni che possono innescare o favorire tensioni, sempre pericolose in un sistema carcerario che permane sovraffollato e gestito da un numero largamente sottodimensionato e carente di operatori di tutte le professionalità, in primis quelle della Polizia penitenziaria”.

I numeri appena pervenuti e aggiornati alla data di ieri – continua il leader della UILPA Polizia Penitenziari – ci sembrano peraltro confortanti e ci dicono di un totale di 11 detenuti (nessuno ricoverato in ospedale) e 7 appartenenti alla Polizia penitenziaria attualmente positivi al COVID”. 

“Adesso confidiamo che il DAP si adoperi anche su una serie di ulteriori misure che riteniamo indispensabili – conclude De Fazio –, come per esempio quella di rendere disponibile, ovviamente su base volontaria, la vaccinazione antinfluenzale a tappeto per detenuti e operatori. Questo, evidentemente, riducendo l’incidenza dell’influenza stagionale, diminuirà i casi di confusione della sintomatologia, che in ambito carcerario potrebbero ingenerare il caos”.

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