Comunicato stampa   Roma, 22 giu.  – “Solo da lanci d’agenzia di stampa abbiamo appreso che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), Carlo Renoldi, e una delegazione della Polizia penitenziaria in occasione del 205simo anniversario della fondazione del Corpo. Se, come immaginiamo, sono stati ricevuti in rappresentanza di tutti gli operatori, sarebbe stato opportuno quanto meno notiziare coloro che ogni giorno con la loro disumana fatica, nell’ordinario sfacelo, consentono in qualche modo di reggere ancora le carceri e al Capo del DAP di occupare quel posto”. 

Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.

“Peraltro, secondo i ben informati, per lunedì prossimo sarebbe programmata la celebrazione dell’Annuale del Corpo di polizia penitenziaria, ma anche di questo non abbiamo alcuna notizia ufficiale e la stragrande maggioranza degli operatori è all’oscuro”, aggiunge il Segretario della UILPA Polizia Penitenziaria.

“Siamo stati fra i pochi che in occasione della scelta dell’attuale Capo del DAP si sono astenuti dal formulare valutazioni affrettate rispetto alla sensibilità verso i problemi del Corpo di polizia penitenziaria di colui che era stato individuato per quel ruolo, non vorremmo a questo punto doverci ricredere. Il ‘carcere dei diritti’, giustamente invocato da Renoldi, deve ripartire dai diritti degli uomini e delle donne della Polizia penitenziaria, cui ogni giorno viene chiesto di imporre la legge dello Stato, il quale però, a sua volta, spesso non la osserva finanche nei confronti dei suoi servitori. Ciò difficilmente potrà avvenire se persino il Capo del DAP e del Corpo di polizia penitenziaria si mostra poco attento verso il suo personale. Ci auguriamo, pertanto, che si ponga immediato rimedio a quella che potrebbe essere una mera dimenticanza, ma non certo priva di significato”, conclude De Fazio.