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Leggi qui l'articolo " Invita a riflettere sulle dotazioni di cui sono forniti gli agenti Gennarino De Fazio, responsabile Uil fp polizia penitenziaria: "Questa sarebbe stata la sesta evasione dagli ospedali italiani in due mesi. Il detenuto in questo caso non ce l’ha fatta a fuggire, e spero che il collega non subisca conseguenze. Certo, se la polizia penitenziaria potesse essere dotata anche di taser, probabilmente in un caso come questo non si sarebbe dovuto ricorrere alla pistola".

De Fazio cita i casi di detenuti evasi dagli ospedali a Vicenza, Torino e Cremona: "Del resto, 64.840 detenuti presenti, stipati in soli 46.303 posti disponibili, 20mila agenti mancanti al fabbisogno della Polizia penitenziaria e gravissime carenze nel sistema sanitario determinano il duplice effetto dell’inflazione del ricorso alle visite e alle cure in luoghi esterni e degli accompagnamenti sottoscorta, spesso con operatori inesperti e non sufficientemente formati loro malgrado, vista anche la compressione dei corsi di formazione iniziale, mal equipaggiati e quasi sempre con molte ore di servizio continuative già espletate, non rari i doppi e tripli turni che si protraggono anche fino a 26 ore ininterrotte", spiega il dirigente della Uil Fp Pp. Sull’episodio di ieri interviene anche Dania Melani, consigliera comunale di FdI a Prato: "E’ di una gravità inaudita. E’ assurdo che gli utenti in attesa di assistenza medica si ritrovino a dover aver paura ed è impensabile che medici ed infermieri debbano ritrovarsi a lavorare in una situazione del genere. La sicurezza deve essere una priorità. Voglio esprimere la mia solidarietà agli agenti".